Firmato oggi
l'accordo. Dellai: "La prossima settimana approveremo il ddl sulla
famiglia" L'ALTA VAL RENDENA PRIMO "DISTRETTO FAMIGLIA" DEL
TRENTINO Un asilo
nido a Giustino, tariffe agevolate e servizi per le famiglie
residenti e ospiti |
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La prossima
settimana la Giunta provinciale approverà l'atteso disegno di legge sul
"Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del
benessere familiare e della natalità". E' quanto hanno annunciato stamane
il presidente Lorenzo Dellai e l'assessore alle politiche sociali Ugo
Rossi intervenendo alla firma dell'accordo che farà dell'alta Val Rendena
il primo "Distretto Famiglia" del Trentino ed il primo territorio
certificato per le politiche familiari. A sottoscrivere l'accordo con la
Provincia autonoma di Trento - Progetto speciale coordinamento politiche
familiari e di sostegno alla natalità, i Comuni di Pinzolo, Carisolo,
Giustino e Massimeno, la Società funivie Pinzolo Spa, il rifugio Doss de
Sabion e il ristorante Pra Rodont, la Scuola italiana di sci di Pinzolo,
la Cassa rurale di Pinzolo, l'APT Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val
Rendena Spa e l’Unione Commercio Attività di Servizio di Pinzolo.
Alla firma dell'accordo, che apre una
strada fortemente innovativa non solo per il Trentino ma per l'intero
territorio nazionale, sono intervenuti, accanto al presidente Dellai ed
all'assessore Rossi, anche l'assessore alla cultura Franco Panizza, i
rappresentanti delle dieci organizzazioni aderenti ed alcuni "osservatori"
nazionali, quali Giuseppe Guarini, segretario dell'Associazione nazionale
Famiglie numerose - che ha scelto Pinzolo come sede di un convegno
nazionale che si terrà il 19, 20 e 21 marzo - e Giovanni Maiorano,
assessore alle politiche familiari del Comune di Fano, nelle Marche, che
stipulerà con la Provincia di Trento un protocollo d'intesa per lo
sviluppo sul proprio territorio di iniziative orientate al benessere delle
famiglie.
"C’è bisogno di grande
concretezza quando si parla di politiche familiari, una politica di
sistema e non annunci; noi abbiamo scelto questa strada" ha affermato
Dellai, che ha ringraziato gli attori pubblici e privati che hanno aderito
all'iniziativa. Un'impostazione ribadita dall'assessore Rossi: "Abbiamo
preferito dare un taglio non ideologico a questi temi; dove ci sono dei
figli riteniamo che vi sia una famiglia da tutelare. Abbiamo un modello di
famiglia che poggia su valori tradizionali ma non vogliamo essere chiusi a
nessuna esperienza. Il Distretto è un modo per adottare politiche
tariffarie che agevolino le famiglie e per coinvolgere su questo operatori
pubblici e privati". Rossi ha ricordato anche quanto si sta facendo, sul
fronte delle imprese, per la conciliazione famiglia-lavoro ("Il Trentino è
all’avanguardia, già molte sono le imprese che si stanno impegnando, e
alla lunga ciò avrà una convenienza anche per le stesse imprese"), per la
gratuità di taluni servizi a partire dal terzo figlio in poi e per
sconfiggere la povertà con l'istituzione del reddito di
garanzia.
Ma cosa prevede, in concreto,
l’accordo sottoscritto stamane? L'obiettivo dichiarato è la realizzazione
di un percorso di certificazione territoriale familiare, al fine di
rendere sempre più l'alta Val Rendena un territorio accogliente ed
attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse,
capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative
delle famiglie residenti e non. Tutto ciò operando nella logica del
Distretto Famiglia, che vede attori diversi per ambiti di attività e
mission assumersi la responsabilità di accrescere sul territorio di
riferimento il benessere delle famiglie, considerato come un collante
sociale ed elemento di sostegno dello stesso sviluppo economico locale.
L'idea di certificare un territorio per i servizi da esso attivati a
favore delle famiglie è uno degli obiettivi contenuti nel Libro Bianco
sulle politiche familiari e per la natalità approvato nel luglio 2009
dalla Giunta provinciale. Un obiettivo che riguarda l'intero territorio
provinciale e per il quale l'accordo che riguarda la Val Rendena - un
accordo aperto al quale potranno aderire anche altri soggetti -
rappresenta il primo passo. In "lista d'attesa" per seguirere le orme
dell'alta Val Rendena c'è ora la neocostituita Comunità di valle del
Primiero, laddove il Comune di Canal San Bovo ha già ottenuto, lo scorso
ottobre, il marchio "Family in Trentino".
Quali le opportunità concrete che renderanno la Val Rendena più
"attraente" di altri territori dal punto di vista delle famiglie? Con
l'adesione all'accordo, i Comuni di
Pinzolo,
Carisolo, Giustino e Massimeno - in
rappresentanza dei quali sono intervenuti oggi i sindaci William Bonomi,
Diego Tisi, Luigi Tisi e Giorgio Ferrazza - ad esempio, si impegnano a
percorrere la stessa strada degli altri Comuni trentini "amici della
famiglia" (Arco, Dro, Brentonico, Roncegno, Villalagarina, Canal San Bovo)
che hanno già ottenuto il marchio "Family in Trentino". Tra i progetti in
cantiere, la costruzione di un asilo
nido di ambito sovracomunale che verrà
realizzato a Giustino e che incrementerà l'offerta di posti oggi non
sufficiente a rispondere alla domanda con l'esistente nido di Spiazzo
Rendena. Il nuovo asilo nido - ha annunciato il sindaco di Pinzolo - sarà
pronto per il 2011-2012.
Specifiche
attività estive ed invernali, agevolazioni tariffarie e servizi rivolti
alle famiglie e ai bambini saranno invece promossi dalle organizzazioni
private aderenti all'accordo. Antonio Masè, presidente della
Funivie Pinzolo Spa, ha annunciato una tariffa speciale "Famiglie extralarge", che
prevederà la gratuità dello skipass a partire dal secondo figlio, per
famiglie con almeno tre figli, su acquisti contestuali di skipass Pinzolo
da 1 a 14 giorni, e la realizzazione di una struttura a Prà Rodont
destinata al gioco per i bambini che sarà attiva anche in estate. Maestro
di sci gratis a partire dal terzo figlio è quanto offre la Scuola italiana sci di Pinzolo,
diretta da Patrick Collini. Il rifugio Doss del
Sabion e il ristorante Prà Rodont - ha invece
annunciato Daniele Bertolini, socio legale rappresentante - intendono
adeguare il proprio servizio ai requisiti previsti dallo specifico
disciplinare per l'assegnazione del marchio "Family in Trentino -
Esercizio amico dei bambini". E se le famiglie
si aiutano anche favorendo la conciliazione lavoro-famiglia, ecco allora
che anche la Cassa rurale di
Pinzolo ha deciso di seguire la stessa via già
imboccata dalla Rurale di Cadine, vale a dire orientare il proprio modello
organizzativo interno a quanto previsto dal processo "Audit
famiglia-lavoro". "Cercheremo di favorire i nostri dipendenti - ha detto
il direttore Giorgio Bisegna - agevolando le madri con il part time. Nella
nostra sede di Pinzolo abbiamo già creato un angolo dedicato ai bambini
che i genitori potranno utilizzare durante le proprie operazioni bancarie,
la stessa cosa faremo a Madonna di Campiglio".
In un territorio che ha nel turismo la fonte principale della
propria economia, non poteva mancare il coinvolgimento del settore
ricettivo. Ecco dunque che anche l'Apt Madonna
di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena ha deciso
di spendersi al fianco delle famiglie che arrivano in valle per turismo.
"Vogliamo connotare la valle - ha affermato la presidente Jalla Detassis -
come una valle 'amica della famiglia', assumendoci l'impegno di
collaborare con la Provincia alla stesura di uno specifico disciplinare
per l'assegnazione del marchio 'Family in Trentino' alla categoria degli
alberghi". Va ricordato, a questo proposito, che il Libro Bianco prevede
di arrivare, nel corso della presente legislatura, ad assegnare il marchio
ad almeno 100 alberghi. Anche l'Unione commercio e servizi di Pinzolo, altra organizzazione firmataria dell'accordo e che
rappresenta 75 attività, ha assicurato il proprio impegno per
sensibilizzare i propri aderenti ad orientare la propria attività
commerciale secondo gli standard di qualità a misura di famiglia già
esistenti in Trentino. "Ci attiveremo per migliorare le nostre strutture -
ha promesso il presidente Antonio Caola, padre di quattro figli -
inserendovi tutti quei servizi di cui una famiglia ha bisogno, dal
fasciatoio all'angolo allattamento".
L'accordo (che ha durata triennale) prevede la costituzione -
cosa che avverrà giovedì prossimo - di un apposito gruppo di lavoro con
tutte le parti interessate con il compito di definire un programma, il
ruolo e gli obiettivi assunti da ciascun soggetto sottoscrittore
dell'accordo stesso, nonché la pianificazione temporale delle azioni che
si intendono realizzare.
Risposte
concrete, come si vede, ai bisogni delle famiglie. Risposte che per Paolo
Rebecchi, presidente del Forum trentino delle
associazioni famigliari, "aprono la strada ad
un federalismo a favore della famiglia". Un plauso alla strada intrapresa
dal Trentino è venuto anche da Giuseppe Guarini, segretario
dell'Associazione nazionale famiglie
numerose, associazione nata cinque anni fa a
Brescia ed alla quale sono iscritte circa 10mila famiglie: "Negli ultimi
anni è venuto a mancare il legame tra politica e paese reale, stando
insieme così come si sta facendo in Trentino, possiamo dare proposte nuove
anche alla politica". Un tema che l'associazione svilupperà proprio a
Pinzolo in occasione del convegno nazionale in programma il 19, 20 e 21
marzo prossimi. Al Trentino, dopo la Provincia
di Verona, Lamezia Terme e il Comune di Parma, guarda ora anche il
Comune di Fano.
"Siamo purtroppo abituati - ha affermato l'assessore Giovanni Maiorano - a
vedere sventolata la bandiera delle politiche familiari in campagna
elettorale, salvo poi vedere poco. Il Trentino invece si distingue per
essere un'eccellenza a livello nazionale e vogliamo seguire il suo
esempio. Nel nostro comune vi sono 900 famiglie numerose e dal Trentino,
con il quale sigleremo un accordo il prossimo mese di aprile, mutueremo
l'esperienza delle tagesmutter".
Alla firma
dell'accordo - momento coordinato da Luciano Malfer, responsabile del
Progetto speciale di coordinamento politiche familiari e sostetgno alla
natalità - è seguita l'assegnazione del marchio "Family in Trentino" al
Museo degli usi e costumi della gente
trentina, un risultato sottolineato con grande
favore dal direttore Giovanni Kezich e dall'assessore alla cultura Franco
Panizza ("I musei sono anche luoghi di crescita e formazione, l’attività
didattica è fondamentale per far crescere i ragazzi assieme alle famiglie.
Un esempio di sinergia che interviene in un settore fondamentale"). Anche
la Funivia Pinzolo Spa e la Sat di Riva del
Garda - rappresentata da Marco Matteotti e che
ha deciso di offrire l'iscrizione annuale gratuita dei figli a partire dal
terzogenito, a patto che vi sia iscritto almeno un genitore - è stato
assegnato il marchio. A carattere nazionale, infine, è invece il
riconoscimento ottenuto dal Museo Tridentino di
Scienze naturali (già assegnatario del marchio
"Family in Trentino") al quale la Presidenza del Consiglio dei ministri ha
conferito la menzione speciale del Premio "Amico della famiglia" per il
progetto "Secondo me". Comunicato nr.
84 del
18/01/2010
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