
LE CONIFERE - Parte seconda
Il pino mugo è una conifera resinosa alta circa 25 m, con corteccia
colore nero-grigiastra a squame piccole. Gli aghi sono generalmente
riuniti a due e sono lunghi 3-8 cm di color verde scuro. Gli strobili
sono lunghi circa 2-7 cm ed hanno una forma ovale conica. Ha uno scarso
valore produttivo ma dai rami e dalle gemme si estrae una sostanza balsamica,
profumata (il mugolio) impiegata per la cura delle malattie dell’apparato
respiratorio.
Il pino cembro è una conifera che può variare tra i 18 ed i 25
m di altezza e può vivere 800 – 1000 anni. Ha un fusto diritto, la corteccia
nelle piante giovani è di color grigiastro, sottile, liscia che diventa
poi rugosa col passare degli anni. Gli aghi sono generalmente riuniti
a 5 e sono lunghi tra i 5 e 9 cm. Gli strobili sono eretti e lunghi
circa 5-8 cm. Il legno del pino cembro è facile da lavorare, non subisce
imbarcamenti o attacchi da tarli ed ha innumerevoli utilizzazioni.
Il larice è un albero che può raggiungere i 40 m di altezza,
ha un tronco diritto, corteccia liscia e grigia da giovane che col passare
degli anni diventa molto spessa e profondamente solcata. Gli aghi sono
riuniti in fascetti di 30-40 e sono lunghi 19-35 mm di color verde chiaro
in primavera e giallo-oro in autunno prima di cadere al suolo. Il larice
è l’unica conifera nostrana indigena che perde gli aghi in autunno.
Gli strobili sono eretti, ovoidi , di colore verde chiaro poi bruno
scuro, lunghi circa 2-4 cm. Il legname del larice è di colore rosso-bruno
ed è utilizzato per le costruzioni navali, per la produzione di botti
e serramenti.
Il faggio è una pianta di circa 30 m di forma tozza. Chioma molto
densa di colore verde scuro, corteccia grigia liscia e abbastanza sottile;
gemme lunghe più di 2 cm. Foglie con numerose nervature. Il legno è
utilizzato nella fabbricazione di mobili, remi, doghe per botti, ecc.
Dai semi si ricava un olio commestibile, adatto anche all’illuminazione
e alla fabbricazione del sapone.
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