La Fauna

CERVO
Ordine: Artiodattili
Sottordine: Ruminanti
Famiglia: Cervidi
Inglese: Red deer
Tedesco: Rothirsch
Francese: Cerf
Rendenese: Cerf


Certamente l’ospite più nobile delle foreste europee è il cervo.La lunghezza totale, compresa la coda di una quindicina di centimetri, è compresa tra i 200 e 220 centimetri; l’altezza al garrese 120-135 centimetri; il peso è quello che varia maggiormente fra i 120 e i 200 chilogrammi, anche se i grossi maschi possono arrivare ai 300 Kg. Dorso dritto, avantreno molto pronunciato e altrettanto potente il torace; ventre piuttosto rientrato; membra lunghe e relativamente sottili, muscoli delle cosce e delle spalle ben sviluppati;collo lungo e forte. Nell’insieme l’aspetto tipico del maschio presenta un’apparente sproporzione fra l’avantreno ed il torace, di una potenza spesso impressionante, e il treno posteriore,piuttosto esile e sottile.

Il mantello del cervo si presenta con due livree:una estiva, di colore rossastro con sfumature a volte brune a volte giallastre e peli corti; una invernale formata da una folta pelliccia di colore tendente al grigio-marrone. L’epoca degli amori inizia nel mese di settembre e si estende anche per parte del mese di ottobre. E’ in questo momento che il maschio fa udire la sua voce: il bramito, qualcosa che sta a metà strada tra il ruggito del leone ed il muggito del toro.Il maschio raduna il suo harem, che difende poi con grande accanimento, passa il periodo degli amori e dalla fine di maggio nascono i piccoli cervi i quali passano la prima settimana nascosti nel bosco, essendo impossibilitati di seguire la madre, poi cominciano col seguirla di regola fino alla primavera dell’anno successivo.

Il Cervo è essenzialmente un animale di bosco, molto più degli atri componenti della famiglia.Dal bosco esce per lo più di notte per recarsi al pascolo nelle radure e nei campi. Stabilita la foresta coma l’habitat naturale del cervo, si può dire che non esiste limite di altitudine che trattenga il nostro animale. La montagna non gli procura difficoltà insormontabili e abbiamo constatato spesso il passaggio del cervo in zone difficili e, apparentemente, accessibili solo ai camosci.

Veniamo ora al trofeo del cervo, meraviglia della natura, che una volta era riservata solo ai potenti della terra. Anche il cervo è caducicorna ed è quindi inesatto definire corna i suoi palchi che, come per il capriolo, sono presenti solo nei maschi. I palchi cadono ogni anno, generalmente nel mese di marzo, e si riformano subito dopo per essere completamente formati in giugno. Il palco completo di un grande maschio può raggiungere i dieci chilogrammi, ed anche se il numero di punte più comune può essere considerato otto (quattro per palco) si raggiungono spesso numeri di punte molto superiori: dodici, quattordici, fino a diciotto.

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